Quattro capacità fondamentali nei rapporti di coppia

Quattro capacità fondamentali nei rapporti di coppia

Per qualcuno parlare di “intelligenza”, “impegno”, “apprendimento”, “previsioni”, “obiettivi”, “strategie”, “autocontrollo” a proposito dei rapporti di coppia può suonare fuori luogo.
Invece l’uso della ragione è utilissimo proprio per creare le condizioni necessarie alla nascita e alla conservazione di quegli stati d’animo e di quelle situazioni uniche e indefinibili che caratterizzano i rapporti d’amore. Nei rapporti di coppia le situazioni problematiche sono di casa, e là dove insorgono problemi l’uso della ragione è particolarmente utile.

I problemi di coppia possono essere interiori (per es., sentimenti negativi verso il partner, dubbi, sfiducia verso il rapporto) o esteriori, cioè manifesti nel rapporto con l’altro (conflitti, insoddisfazione reciproca, situazioni psicologiche o di vita problematiche, difficoltà sul piano sessuale, etc.).

In sintesi, secondo Lo Iacono, i rapporti di coppia possono essere migliorati sviluppando quattro capacità:

1) La capacità di affrontare la disillusione. La disillusione è lo stato in cui ci veniamo a trovare quando la relazione con il partner diventa meno gratificante. Dobbiamo essere capaci di affrontare i sentimenti negativi associati alle normali difficoltà di rapporto e alla scoperta che, come ogni essere umano, anche la persona amata ha dei difetti. Così come noi non riusciremo ad accontentare sempre il nostro partner e a essere per lui un compleanno perfetto, allo stesso modo anche noi troveremo deludenti certi suoi aspetti e certi suoi modi di fare. Ciò è inevitabile. Se il nostro partner complessivamente ci soddisfa abbastanza, dobbiamo imparare a non soffrire eccessivamente per i limiti e le difficoltà del nostro rapporto e a godere al massimo di ciò che invece c’è di positivo. Dobbiamo imparare a valorizzare la nostra relazione e a essere contenti di ciò che abbiamo piuttosto che deprimerci, arrabbiarci o andare in ansia per ciò che non abbiamo.

2) La capacità di comunicare. Saper comunicare è indispensabile per aiutare l’altra persona a capire e a soddisfare i nostri desideri e bisogni, così come serve a capire e soddisfare le esigenze del partner. Gran parte del male che ci si può fare a vicenda dipende da un modo di comunicare poco efficace: è molto facile fraintendersi, oltre che offendere e ferire con quello che si fa e si dice. La capacità di dialogare e di affrontare costruttivamente i problemi e i sentimenti negativi man mano che si presentano, inoltre, distingue le coppie che continuano a restare insieme con soddisfazione reciproca da quelle che si disgregano o in cui si soffre eccessivamente.

3) La capacità di gratificare il partner. Se ci sta a cuore restare con il nostro partner, e che egli sia una persona riconoscente, affettuosa, soddisfatta, serena, sicura e fiduciosa dobbiamo fare in modo che la nostra compagnia sia gratificante. Possiamo gratificare il partner imparando a comprendere quali sono i suoi stati d’animo, desideri e bisogni e a corrispondervi maggiormente prendendoci cura di lui amorevolmente. Benché ciò sia facile a dirsi e sembri semplice a farsi, come si evince è qualcosa che richiede doti personali raffinate e complesse. Se il partner sarà contento di stare con noi ce lo dimostrerà ricambiando la cura e le attenzioni che abbiamo per lui e per tutti e due sarà “vantaggioso”.

4) La capacità di affrontare i conflitti. In ogni relazione si vengono spesso a determinare delle situazioni di conflitto in cui ciò che è gratificante per il partner non lo è per noi e viceversa. Poiché non esiste un compagno perfetto, con il quale ci si trova in totale sintonia, inevitabilmente ci troveremo a essere su posizioni contrapposte e ad avere discussioni più o meno animate. Oltre a non soffrire esageratamente per gli aspetti deludenti del nostro rapporto, quindi, dobbiamo imparare a fare in modo che i diversi modi di vedere e di sentire non diventino occasione per ferirsi a vicenda aumentando l’insoddisfazione reciproca. Ciò è nell’interesse di entrambi. Le divergenze e i conflitti, inoltre, se affrontati costruttivamente, possono essere un prezioso momento di crescita individuale e di coppia che rinsalda il legame fra i partner.

È facile rendersi conto che si tratta di quattro capacità che servono ad affrontare in modo vantaggioso non solo il rapporto di coppia, ma in generale tutti i rapporti intimi con le altre persone.

Si tratta di vedere le cose e di agire che spesso vengono appresi in modo inconsapevole nell’arco di tutta la vita sulla base dell’educazione ricevuta e della propria esperienza, ma che possono anche essere in parte imparate in età adulta osservando, meditando sull’esempio di altre persone e sulla propria vita, partecipando a una psicoterapia o a una consulenza cognitivo-comportamentale o leggendo.

Ciò che è opportuno sottolineare è che si tratta di aspetti che in una certa misura devono essere presenti in una buona relazione, ma che non costituiscono l’essenza dell’amore.

Ecco che cosa ha scritto lo psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Lazarus a proposito di una coppia a cui aveva insegnato con successo alcune delle capacità sopra esposte:

“… c’è una grande differenza fra una coesistenza pacifica e amichevole e un matrimonio soddisfacente e riuscito. La terapia di coppia aveva convertito il rapporto irritante e sgradevole di Carol e Maurice in un estenuante armistizio, zeppo di negoziazioni su decisioni banali. Però essi rimanevano fondamentalmente incompatibili; quasi non esistevano interessi affini o mutui accordi. Il matrimonio richiede partecipazione, collaborazione, obiettivi comuni, comportamento rispettoso, ma è molto di più dell’assomigliarsi di questi fattori.” (Lazarus, 1996, p.51).

L’amore è qualche cosa che sfugge alla nostra comprensione e al nostro controllo. Possiamo fare in modo di non ostacolarlo, ma non possiamo suscitarlo.

 



Bibliografia

Lazarus A.A. (1996), 24 miti che possono rovinare un matrimonio (o peggiorarne uno già in crisi), Verona, Positive Press.
Lo Iacono G. (2002), D’amore e D’accordo, Trento, Edizioni Erickson